YOUR BEST SIDE

Valorizza il tuo lato migliore, celebra i tuoi ricordi

Un servizio professionale è prima di tutto un’esperienza.
Stare su un set fotografico, guidati sapientemente da un professionista, può essere un’esperienza incredibilmente divertente e una splendida occasione per entrare in contatto con se stessi. Entrare intimiditi in uno studio fotografico, impauriti dalla macchina fotografica, e scoprire in pochi minuti il segreto per affrontare con il massimo della naturalezza un servizio fotografico, è la piacevole esperienza che raccontano i miei clienti.
Il piacere di intuire di non essere un oggetto passivo davanti alla macchina fotografica, bensì un soggetto attivo e creativo, libero di manifestare la propria caratterialità,

capace di dare voce a quelle caratteristiche a volte celate nella paura di esprimersi che generalmente vengono tenute nell’ombra; darsi la possibilità di vedersi con occhi nuovi, acquisire più fiducia in se stessi e uscire da quella routine che troppe volte limita i nostri gesti, la nostra fisicità e la nostra capacità di esprimere le nostre emozioni. Un servizio fotografico è un regalo che fate a voi stessi e il mio compito sarà proprio quello di aiutarvi a costruire la vostra personale narrazione, che parlerà di voi oggi, ma che racconterà di voi domani mostrando sempre il Vostro lato migliore.


MATERNITA’
Servizio dedicato alle mamme in dolce attesa.

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RITRATTO CONTEMPORANEO
Un servizio di altissima qualità per valorizzare la vostra immagine.

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BOOK
Dedicato a modelli, attori, musicisti ballerini e artisti.

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BUSINESS
Foto profilo per social, CV, Linkedin, sito e per tutti gli usi professionali.

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“…il vasaio Butade Sicionio scoprì per primo l’arte di modellare i ritratti in argilla; ciò avveniva a Corinto ed egli dovette la sua invenzione a sua figlia, innamorata di un giovane. Poiché quest’ultimo doveva partire per l’estero, essa tratteggiò con una linea l’ombra del suo volto proiettata sul muro dal lume di una lanterna; su quelle linee il padre impresse l’argilla riproducendone il volto; fattolo seccare con il resto del suo vasellame lo mise a cuocere in forno”. (Naturalis Historia, XXXV, 15 e 151)
Mi è sempre rimasta impressa questa leggenda perché ci racconta che uno dei motivi che ci spingono a realizzare un ritratto è di natura sentimentale; il ritratto in questo caso scongiura l’assenza, la fanciulla temeva di non rivedere più il suo amato e ne disegna le fattezze, quindi un’immagine in supporto del ricordo.

 

Uno dei motivi per cui sentiamo il bisogno di cogliere attimi della nostra vita attraverso le fotografie è proprio quello di aiutarci a creare una narrazione da poter richiamare alla memoria, anche se la memoria, nel tempo, tende a sbiadire i confini dei nostri ricordi.
I ricordi però sono importanti proprio perché contribuiscono a definire la nostra identità.
Penso alle vecchie foto di famiglia, i racconti che ne scaturiscono, gli aneddoti, le risate, strumenti che ci aiutano a riconoscerci nel volto dei nostri genitori da adolescenti, dare un volto alle persone che non abbiamo mai conosciuto ma avremmo tanto voluto conoscere; questo significa prendere parte ad una storia e farla anche nostra, integrarla con quello che siamo.
Siamo tutti coscienti del fatto che sarà proprio un’immagine a restituire il nostro ricordo alle persone che amiamo e al mondo intero, è comprensibile quindi che tutti noi desideriamo immortalare la migliore versione di noi stessi.